1.7

La normativa locale

DUP (2016-2018)

Nel Documento Unico di Programmazione 2016-2018 viene sottolineato come Roma Capitale svolga una continua attività di efficentamento della rete integrata pubblico-privata delle strutture educative del segmento 0-3 anni. Nonostante ciò, nell’anno educativo 2015-2016, alcuni municipi hanno registrato, a fine anno, una consistente lista d’attesa. Per potenziare  l’offerta del servizio, viste le limitate risorse finanziare disponibili, si propone di avviare, a partire dal 2016, un passaggio progressivo dalla gestione diretta delle strutture educative alla gestione in concessione dal momento che tale modalità, come è stato sperimentato nel corso dell'ultimo quinquennio, consentirebbe una minore spesa a fronte di una analoga qualità.

NIDI IN CONCESSIONE

A partire dal 2010, nell’ottica di ampliare l’offerta ed efficientare la spesa, Roma Capitale ha avviato la sperimentazione di una nuova formula di gestione del servizio, mediante l’indizione di due procedure aperte di rilievo europeo per l’affidamento in concessione a soggetti privati di n. 7 strutture capitoline per la gestione dell’attività educativa. Tale sperimentazione ha mostrato come il nuovo modello abbia dato esiti positivi sia in rapporto agli standard gestionali di qualità, confrontati con i livelli delle strutture della rete integrata pubblico-privato, sia in rapporto alla sostenibilità dei costi del servizio. Anche il rapporto di collaborazione instaurato con i privati è stato piuttosto proficuo mediante la condivisione di progetti ed interventi a favore dei bambini e delle loro famiglie.

Per continuare ad avvalersi di tale formula gestionale il Commissario Straordinario, essendosi concluso il precedente affidamento, con deliberazione n. 31 del 29 aprile 2016, ha approvato l'affidamento in concessione a terzi di sette strutture capitoline, attraverso l'espletamento di una procedura ad evidenza pubblica di livello europeo, per la gestione del servizio nido nei confronti dell'utenza iscritta nelle graduatorie municipali.

Tuttavia con l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016 sul riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, la concessione dei servizi viene rivisitata. L'operatore economico è tenuto a finanziare la propria attività in maniera prevalente attraverso la vendita dei servizi resi sul mercato. Pertanto l'onere economico a carico dell’amministrazione concedente tende ad essere azzerato e, al solo fine del raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario, in sede di gara, può essere stabilito un prezzo dovuto dalle pubbliche amministrazione che comunque non dovrà essere superiore al trenta per cento del costo dell'investimento complessivo. 

Essendo intervenuta tale normativa immediamente prima della deliberazione del Commissario Straordinario, l'Amministrazione ha dovuto rivedere gli atti di gara; in particolar modo, con D.D. 1313/2016, oltre ad indire la gara per l’affidamento in concessione a terzi della gestione di n. 7 nidi capitolini, sono stati ridotti di euro 8.032.520,35 gli impegni assunti precedentemente  (euro 11.475.040,50) ed il contributo mese/bambino (euro 570,00) è stato ripartito secondo le nuove modalità. Se nella deliberazione del Commissario Straordinario il contributo veniva sostenuto dalla famiglia (nella stessa misura pagata per i nidi delle rete capitolina) e da Roma Capitale tenuta ad erogare al soggetto concessionario la parte rimanente, in base alla nuova normativa , stante la parte richiesta alle famiglie,  la quota viene ripartita in modo tale che Roma Capitale eroghi un contributo massimo di euro 171,00 mese /bambino (pari al 30% dell'importo) e al concessionario è richiesto un contributo di euro 100,00 derivante dai ricavi ottenuti dalle gestione di una quota di posti riservati all'utenza esterna (al di fuori delle liste comunali)  e dallo svolgimento di attività complementari remunerate a prezzi di mercato. 

Nelle more dell'espletamento della gara, pubblicata il 25/07/2016,  per garantire comunque il funzionamente delle 7 strutture in concessione e quindi la continuità educativa dei bambini già frequentanti le strutture, Roma Capitale con d.d. 1331 del 20 luglio 2016 ha prorogato la concessione delle medesime strutture, per l'a.e. 2016/2017, agli aggiudicatari della precedente procedura applicando le medesime condizioni contrattuali.

Successivamente la procedura è stata revocata, con d.d. 2054 del 21/09/2016 in quanto il Dipartimento competente, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni in merito alle criticità rilevate sul prezzo posto a base d'asta, ha valutato opportuno procedere al riesame del Piano Economico Finanziario al fine di garantirne la sostenibilità per la corretta allocazione del rischio operativo e la conseguente determinazione delle nuove condizioni di equilibrio.

L'Anac, interpellata da Roma Capitale, con deliberazione n. 1197 del 23 novembre 2016, si è espressa chiarendo che l'affidamento in questione va inquadrato nel novero degli appalti di servizi con conseguente inapplicabilità della disciplina dell'istituto della concessione. L'elemento dirimente,  in particolare, appare essere quello della difficoltà di individuare il rischio  operativo sul concessionario, ovvero il rischio legato alla gestione del  servizio, sul lato della domanda o sul lato dell’offerta o di entrambi, che deve  essere trasferito al concessionario. Nella fattispecie in questione l'Amministrazione Capitolina definisce, infatti, ogni aspetto della gestione con la conseguente difficoltà di poter individuare il reale trasferimento del rischio sul privato

GESTIONE INDIRETTA DEL SERVIZIO NIDO E SPAZIO BE.BI. (DCS-GC 107/2016)

Al fine del potenziamento della offerta del servizio, con DCS-GC n. 107/2016 (Rete dei servi educativi di Roma Capitale - Gestione indiretta del servizio Nido e Spazio Be.Bi. mediante acquisizione di posti presso le strutture private accreditate nell'aposito Albo. Convenzionamento 2016-2017) l'Amministrazione ha approvato la prosecuzione, anche nell'anno educativo 2016/2017, del modello di accreditamento e convenzionamento con strutture private (Nidi e Spazi Be.Bi.), di cui alla deliberazione di GC n. 266/2015, apportando modifiche ed integrazioni ai disciplinari di adesione  in considerazione delle variazioni legislative intervenute a seguito dell’approvazione del nuovo codice degli appalti e al fine di potenziare la vigilanza di Roma Capitale sul rispetto, da parte di terzi, della legislazione in tema di contratti di lavoro. Con il medesimo atto deliberativo si procede pertanto al convenzionamento di n. 122 nuovi posti per ridurre i bambini in lista d’attesa con la previsione di ulteriori convenzionamenti anche attraverso l'utilizzo di risorse derivanti da progetti e programmi europei di finanziamento.

MISURE DI EFFICENTAMENTO PER AGEVOLARE L'INCONTRO TRA DOMANDA E OFFERTA NEI NIDI CAPITOLINI  (DGCa n. 50 del 7 ottobre 2016)

Al fine di porre un correttivo al disallineamento tra domanda e offerta in materia di asili nido, l'Amministrazione Capitolina con la deliberazione n. 50/2016 ripropone, anche per il biennio 2016/2017 e 2017/2018, nelle more dell'inserimento di tale procedura all'interno della disciplina regolamentare, l'introduzione di un bando aggiuntivo a quello principale volto ad offrire agli utenti rimasti in lista d'attesa i posti ancora disponibili nei singoli municipi  nell'ambito però delle strutture non scelte dai medesimi utenti in occasione della partecipazione al bando principale. Le attività relative al bando aggiuntivo sono svolte dai municipi presso i quali ricadano i posti nido liberi.

E' inoltre consentito alle famiglie di presentare domanda oltre il termine di scadenza del bando ordinario, a partire dal giorno successivo la scadenza. In caso di mancanza di disponibilità di posti, le domande presentate fuori termine verranno inserite in un'apposita lista a cui verrà attinto solo dopo l'esaurimento delle posizioni individuate in occasione del bando ordinario e di quello aggiuntivo.